La grande Musica... Insieme a Bologna

La grande Musica... Insieme a Bologna

Scritto il 19/02/2021
da Musica Insieme


I Concerti 2021 

 

La nuova Stagione di Musica Insieme celebra l’eccellenza della scuola italiana, con uno sguardo al futuro e un nuovo format che permetterà a tutto il pubblico di partecipare ai concerti, scoprendo anche i tesori artistici dei luoghi storici della città. 

 

INTERPRETI E PROGRAMMI
 
Maestri d’Italia. Si chiamava così la Stagione che organizzammo nel 2010/11 per ricordare i 150 anni dall’Unità d’Italia. A dieci anni esatti, vogliamo mostrare al mondo con più forza ancora l’eccellenza degli artisti italiani, quell’unità che attraversa il nostro Paese dalle Alpi all’Etna, in un momento in cui essere uniti è davvero fondamentale.
In una Stagione come questa non possono mancare testimonial di una scuola d’archi straordinaria, che rispondono fra gli altri ai nomi di Salvatore Accardo, Mario Brunello, Massimo Quarta e Giovanni Sollima, e compagini solidissime come il Quartetto di Cremona e il Prometeo, mentre ospiteremo accanto a loro solisti che ai tempi di Maestri d’Italia erano ancora adolescenti, come Beatrice Rana, che aprirà significativamente il cartellone, o Francesca Dego, al suo debutto per i Concerti di Musica Insieme.

A tutti gli Artisti abbiamo chiesto inoltre di portarci un messaggio di fiducia e speranza nel futuro, proponendo progetti inediti o nuove musiche accanto al repertorio consolidato, o ancora ospitando accanto a sé giovani interpreti, e così facendo dando loro l’opportunità di farsi conoscere presso un pubblico più vasto, in un momento in cui la scena concertistica rischia di dimenticarsi di loro. Così Beatrice Rana, impegnata per l’apertura del nostro cartellone in un’importante integrale come quella dei quattro Scherzi di Chopin, dividerà il palco con Massimo Spada per una Sagra della Primavera che ci auguriamo sia anche un benvenuto alla bella stagione della musica. Sarà poi la giovanissima violinista Emma Bertozzi, classe 2006, vincitrice dell’ultima edizione del Premio “Giuseppe Alberghini”, a duettare con un Maestro come Fabio Biondi in occasione del concerto di Europa Galante (in calendario dal 28 febbraio al 2 marzo) in un programma di rarità haydniane. Un concorso come l’“Alberghini”, sostenuto da Musica Insieme sin dalla prima edizione, rappresenta infatti un biglietto da visita fondamentale per i talenti dell’Emilia-Romagna, ai quali desideriamo così offrire una vetrina nei nostri Concerti. E saranno tanti i giovani che siederanno tra le file dei Virtuosi Italiani, ospite il magnifico clarinetto di Alessandro Carbonare (28-30 marzo), impegnato fra l’altro nella versione per archi del celeberrimo Quintetto di Weber, mentre una assoluta novità sulla scena di Musica Insieme sarà la presenza di due danzatori come Matilde Stefanini e Filippo Gamberini, in arte “Filo”, per una commistione fra classica, moderna e free style che costellerà alcuni momenti del recital di Giuseppe Albanese (9-11 maggio). Il pianista calabrese debutterà nel nostro cartellone infatti con un Invito alla danza, il programma con cui ha letteralmente scalato le classifiche della classica nella sua incisione per Deutsche Grammophon.

Metterci in ascolto del nuovo significa non solo dare spazio alle migliori energie creative emergenti, ma anche proporre prime esecuzioni assolute, come quelle commissionate da Musica Insieme appositamente per la Stagione 2021, insieme a tante altre musiche d’oggi che arricchiranno il nostro calendario. Due progetti in particolare accostano in modo estremamente interessante capisaldi della storia della musica e composizioni nate proprio su ispirazione di quelle epoche e di quei maestri: il duo di Massimo Quarta e Pietro De Maria (11-13 aprile) affiancherà le Sonate per violino e pianoforte di Johannes Brahms a una prima assoluta di Nicola CampograndeForme di felicità, ispirata proprio alla scrittura di Brahms, e il Quartetto di Cremona (7-9 marzo) proporrà, dopo l’esecuzione del primo Contrapunctus dell’Arte della Fuga, la “Lettera a Johann Sebastian Bach” di Fabio Vacchi, in questo caso un progetto del Comitato AMUR, che riunisce alcune fra le più importanti organizzazioni concertistiche in tutt’Italia (ancora una volta, dalle Alpi all’Etna ci unisce la voglia di fare sistema e promuovere l’arte in tutte le sue forme) e di cui Musica Insieme è tra i fondatori. Un’altra importante première commissionata da Musica Insieme sarà affidata a maggio al violino solista di Francesca Dego, insieme all’Orchestra I Pomeriggi Musicali, guidata da uno dei più brillanti direttori italiani, Alessandro Cadario: il Concertino Quarto per violino e orchestra di Marco Taralli, a sua volta fra i più apprezzati autori del nostro Paese.

L’eccellenza riconosciuta degli autori italiani, del resto, si allea a quella degli interpreti generando scelte di programma come quella del Quartetto Prometeo e di Mariangela Vacatello, che ad aprile incastonano l’opera 95 di Beethoven e il Quintetto di Schumann agli Studi di Marco Stroppa, nella revisione che l’autore ha approntato espressamente per la pianista partenopea. Oppure nell’impaginato Rossini-Bottesini-Verdi proposto dall’Orchestra da Camera Italiana, che nasce fra l’altro proprio dall’eccezionale attività didattica e formativa dello stesso Salvatore Accardo, riunendo i migliori ex allievi dell’Accademia “Stauffer” di Cremona.

Due progetti infine, per due violoncellisti che come Accardo rappresentano già la nostra scuola italiana nel mondo, come si diceva in principio. A marzoGiovanni Sollima riunirà una nuova costola dei CentoCellos, il 6%Cellos Ensemble, composto da eccellenti violoncellisti del nostro territorio come Riccardo GiovineTiziano Guerzoni, Enrico Mignani e Irene Marzadori, e riunirà anche su di sé il ruolo di performer e autore, con suoi brani originali e una prima assoluta di Nicola Segatta a lui dedicata. A chiudere la stagione, un progetto nato appositamente per questo cartellone di “rinascenza”, visionario come tutto ciò che ci vede accanto a Mario Brunello. Facendo letteralmente rinascere i SolistInsieme che debuttarono nel 1998 con la direzione di Giuseppe Sinopoli, Musica Insieme ha raccolto intorno a Brunello un gruppo di giovani solisti del territorio, dal Quartetto Fauves al duo pianistico di Pietro Fresa e Giulia Contaldo. Ben dieci promesse mantenute, insomma, riunite sotto la guida di uno dei nostri massimi interpreti per un nuovo Carnevale degli animali, omaggio a Saint-Saëns nel centenario della morte e insieme laboratorio teatrale e artistico con uno dei più sbalorditivi progetti creativi oggi in Italia: l’Atelier dell’Errore, nato all’interno del reparto di Neuropsichiatria Infantile di Reggio Emilia, le cui “opere d’arte relazionali” hanno risvegliato l’interesse del mondo medico-scientifico, portando inoltre a una professionalizzazione dei suoi giovani pazienti. E proprio questo concetto di opera d’arte relazionale piace molto a chi come Musica Insieme interpreta la propria vocazione come una condivisione con il pubblico, in quello scambio di vibrazioni ed emozioni del concerto dal vivo, che speriamo di poter riprendere presto. Ancora non ci è dato sapere quando potremo condividere queste iniziative “in presenza”, ma di certo fino a quel momento ci impegneremo per non far mancare la nostra passione e la nostra vicinanza con ogni mezzo a nostra disposizione.


 

INTERPRETI E PROGRAMMI
 
Maestri d’Italia. Si chiamava così la Stagione che organizzammo nel 2010/11 per ricordare i 150 anni dall’Unità d’Italia. A dieci anni esatti, vogliamo mostrare al mondo con più forza ancora l’eccellenza degli artisti italiani, quell’unità che attraversa il nostro Paese dalle Alpi all’Etna, in un momento in cui essere uniti è davvero fondamentale.
In una Stagione come questa non possono mancare testimonial di una scuola d’archi straordinaria, che rispondono fra gli altri ai nomi di Salvatore Accardo, Mario Brunello, Massimo Quarta e Giovanni Sollima, e compagini solidissime come il Quartetto di Cremona e il Prometeo, mentre ospiteremo accanto a loro solisti che ai tempi di Maestri d’Italia erano ancora adolescenti, come Beatrice Rana, che aprirà significativamente il cartellone, o Francesca Dego, al suo debutto per i Concerti di Musica Insieme.

A tutti gli Artisti abbiamo chiesto inoltre di portarci un messaggio di fiducia e speranza nel futuro, proponendo progetti inediti o nuove musiche accanto al repertorio consolidato, o ancora ospitando accanto a sé giovani interpreti, e così facendo dando loro l’opportunità di farsi conoscere presso un pubblico più vasto, in un momento in cui la scena concertistica rischia di dimenticarsi di loro. Così Beatrice Rana, impegnata per l’apertura del nostro cartellone in un’importante integrale come quella dei quattro Scherzi di Chopin, dividerà il palco con Massimo Spada per una Sagra della Primavera che ci auguriamo sia anche un benvenuto alla bella stagione della musica. Sarà poi la giovanissima violinista Emma Bertozzi, classe 2006, vincitrice dell’ultima edizione del Premio “Giuseppe Alberghini”, a duettare con un Maestro come Fabio Biondi in occasione del concerto di Europa Galante (in calendario dal 28 febbraio al 2 marzo) in un programma di rarità haydniane. Un concorso come l’“Alberghini”, sostenuto da Musica Insieme sin dalla prima edizione, rappresenta infatti un biglietto da visita fondamentale per i talenti dell’Emilia-Romagna, ai quali desideriamo così offrire una vetrina nei nostri Concerti. E saranno tanti i giovani che siederanno tra le file dei Virtuosi Italiani, ospite il magnifico clarinetto di Alessandro Carbonare (28-30 marzo), impegnato fra l’altro nella versione per archi del celeberrimo Quintetto di Weber, mentre una assoluta novità sulla scena di Musica Insieme sarà la presenza di due danzatori come Matilde Stefanini e Filippo Gamberini, in arte “Filo”, per una commistione fra classica, moderna e free style che costellerà alcuni momenti del recital di Giuseppe Albanese (9-11 maggio). Il pianista calabrese debutterà nel nostro cartellone infatti con un Invito alla danza, il programma con cui ha letteralmente scalato le classifiche della classica nella sua incisione per Deutsche Grammophon.

Metterci in ascolto del nuovo significa non solo dare spazio alle migliori energie creative emergenti, ma anche proporre prime esecuzioni assolute, come quelle commissionate da Musica Insieme appositamente per la Stagione 2021, insieme a tante altre musiche d’oggi che arricchiranno il nostro calendario. Due progetti in particolare accostano in modo estremamente interessante capisaldi della storia della musica e composizioni nate proprio su ispirazione di quelle epoche e di quei maestri: il duo di Massimo Quarta e Pietro De Maria (11-13 aprile) affiancherà le Sonate per violino e pianoforte di Johannes Brahms a una prima assoluta di Nicola CampograndeForme di felicità, ispirata proprio alla scrittura di Brahms, e il Quartetto di Cremona (7-9 marzo) proporrà, dopo l’esecuzione del primo Contrapunctus dell’Arte della Fuga, la “Lettera a Johann Sebastian Bach” di Fabio Vacchi, in questo caso un progetto del Comitato AMUR, che riunisce alcune fra le più importanti organizzazioni concertistiche in tutt’Italia (ancora una volta, dalle Alpi all’Etna ci unisce la voglia di fare sistema e promuovere l’arte in tutte le sue forme) e di cui Musica Insieme è tra i fondatori. Un’altra importante première commissionata da Musica Insieme sarà affidata a maggio al violino solista di Francesca Dego, insieme all’Orchestra I Pomeriggi Musicali, guidata da uno dei più brillanti direttori italiani, Alessandro Cadario: il Concertino Quarto per violino e orchestra di Marco Taralli, a sua volta fra i più apprezzati autori del nostro Paese.

L’eccellenza riconosciuta degli autori italiani, del resto, si allea a quella degli interpreti generando scelte di programma come quella del Quartetto Prometeo e di Mariangela Vacatello, che ad aprile incastonano l’opera 95 di Beethoven e il Quintetto di Schumann agli Studi di Marco Stroppa, nella revisione che l’autore ha approntato espressamente per la pianista partenopea. Oppure nell’impaginato Rossini-Bottesini-Verdi proposto dall’Orchestra da Camera Italiana, che nasce fra l’altro proprio dall’eccezionale attività didattica e formativa dello stesso Salvatore Accardo, riunendo i migliori ex allievi dell’Accademia “Stauffer” di Cremona.

Due progetti infine, per due violoncellisti che come Accardo rappresentano già la nostra scuola italiana nel mondo, come si diceva in principio. A marzoGiovanni Sollima riunirà una nuova costola dei CentoCellos, il 6%Cellos Ensemble, composto da eccellenti violoncellisti del nostro territorio come Riccardo GiovineTiziano Guerzoni, Enrico Mignani e Irene Marzadori, e riunirà anche su di sé il ruolo di performer e autore, con suoi brani originali e una prima assoluta di Nicola Segatta a lui dedicata. A chiudere la stagione, un progetto nato appositamente per questo cartellone di “rinascenza”, visionario come tutto ciò che ci vede accanto a Mario Brunello. Facendo letteralmente rinascere i SolistInsieme che debuttarono nel 1998 con la direzione di Giuseppe Sinopoli, Musica Insieme ha raccolto intorno a Brunello un gruppo di giovani solisti del territorio, dal Quartetto Fauves al duo pianistico di Pietro Fresa e Giulia Contaldo. Ben dieci promesse mantenute, insomma, riunite sotto la guida di uno dei nostri massimi interpreti per un nuovo Carnevale degli animali, omaggio a Saint-Saëns nel centenario della morte e insieme laboratorio teatrale e artistico con uno dei più sbalorditivi progetti creativi oggi in Italia: l’Atelier dell’Errore, nato all’interno del reparto di Neuropsichiatria Infantile di Reggio Emilia, le cui “opere d’arte relazionali” hanno risvegliato l’interesse del mondo medico-scientifico, portando inoltre a una professionalizzazione dei suoi giovani pazienti. E proprio questo concetto di opera d’arte relazionale piace molto a chi come Musica Insieme interpreta la propria vocazione come una condivisione con il pubblico, in quello scambio di vibrazioni ed emozioni del concerto dal vivo, che speriamo di poter riprendere presto. Ancora non ci è dato sapere quando potremo condividere queste iniziative “in presenza”, ma di certo fino a quel momento ci impegneremo per non far mancare la nostra passione e la nostra vicinanza con ogni mezzo a nostra disposizione.