Nasce il Comitato AMUR!

Nasce il Comitato AMUR!

Scritto il 18/06/2020
da Musica Insieme

Alessandra Scardovi, Predidente e direttore di Musica Insieme eletta vicepresidente del Comitato nazionale Amur.

 



IL COMITATO AMUR E IL FESTIVAL MUSICA CON VISTA
 
Otto enti concertistici per un’offerta nazionale della Musica da Camera ed un Festival diffuso all’aperto per riaprire l’Italia della musica

Nasce un nuovo Comitato nazionale che riunisce importanti enti concertistici italiani con l’intento di creare opportunità e condividere progetti. Con il desiderio di dare risposta immediata alla crisi del settore musicale, il Comitato Amur organizza tra luglio e settembre 2020 un festival all’aperto in Italia in sedici tappe, alla riscoperta della bellezza di giardini e chiostri e della Musica di giovani talenti Italiani, in piena sicurezza.
 

Il Comitato AMUR nasce in maggio 2020 dalla volontà di riunire alcune tra le più importanti istituzioni d’Italia operanti nel settore della musica classica in un unico organismo, con  lo scopo di promuovere attività e obiettivi comuni. Il Comitato vuole valorizzare la programmazione concertistica dei suoi membri attraverso strumenti di comunicazione condivisi, ma anche creare opportunità di collaborazione e progettazione, e partecipare a reti internazionali.
Preceduto dall’esperienza quinquennale della Rete di Associazioni Musicali in Rete (da qui “AMUR”), il Comitato si forma proponendosi come forza propulsiva e propositiva, per una risposta concreta e Nazionale alla vita culturale. Il valore del fare sistema, che ha sempre accomunato le istituzioni coinvolte, si tramuta in impegno comune: le Istituzioni della musica classica, consce della responsabilità morale e dell’eredità culturale da tramandare alle nuove generazioni, intendono stimolare ulteriori adesioni e altrettante unioni virtuose in Italia e all’estero, e al tempo stesso rilanciare i concerti di musica classica nel Paese.
 
Società dei Concerti di Trieste per il Friuli-Venezia Giulia, gli Amici della Musica di Padova e la Società del Quartetto di Vicenza per il Veneto,  la Società del Quartetto di Milano e Fondazione La Società dei Concerti di Milano per la Lombardia,  la Fondazione Musica Insieme di Bologna per l’Emilia Romagna, la Fondazione Perugia Classica Onlus per l’Umbria, l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli per la Campania. Sono questi gli otto enti concertistici storici che da Trieste a Napoli hanno sentito la necessità di un’azione condivisa e Nazionale, intendendo favorire la circuitazione di giovani professionisti e organizzare tournée per artisti internazionali, convegni, viaggi culturali, manifestazioni che arricchiscano la vita culturale del Paese. Fondamentale sarà la creazione di un portale web che faccia da cassa di risonanza dei singoli cartelloni e dei progetti comuni, creando una grande mappa virtuale della Musica da Camera.
 
In particolare in questo difficile momento, il Comitato riporta la Musica al centro della vita del Paese come mezzo per riattivare i territori in sicurezza grazie al progetto:

Musica con Vista

 
MUSICA CON VISTA

Sedici concerti tra luglio e settembre 2020, tappe di festival diffuso all’aria aperta in Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria e Campania.
Proprio in questo periodo di emergenza, per dare voce alla Musica da Camera in Italia, e grazie alla preziosa collaborazione con Le Dimore del Quartetto, parchi, giardini, chiostri e cortili di dimore storiche e palazzi, parte integrante dell'identità e del patrimonio culturale del nostro paese, tornano a vivere con la musica dei giovani artisti professionisti più rappresentativi del panorama musicale nazionale, primi tra tutti a scontare le conseguenze del blocco delle attività a causa dell’emergenza sanitaria.
La Musica da Camera risponde al bisogno di rilancio culturale e riattivazione dei territori attraverso piccoli concerti all’aria aperta in grado di stimolare un’economia circolare del settore culturale nella totale sicurezza degli artisti e del pubblico. Favorendo un nuovo turismo di prossimità, i concerti disseminati sul territorio saranno accompagnati da attività di scoperta del patrimonio artistico e di altre meraviglie nascoste del territorio, valorizzando le aree periferiche e attivando le realtà locali. Le collaborazioni che arricchiranno l’offerta saranno con partner nazionali come FAI, Touring Club, e Associazione Dimore Storiche Italiane, ma soprattutto locali con l’organizzazione di gite a piedi e in bicicletta, pittura all’aperto, degustazione di vini e prodotti locali, letture, esposizioni di arte e artigianato, salvo differenti disposizioni sanitarie.
 
PROGRAMMAZIONE
Musica con Vista si svolgerà all’aperto: in parchi, giardini, cortili, chiostri, di dimore e palazzi pubblici e privati ed altri meravigliosi luoghi non convenzionali d’Italia da nord a sud, fra luglio e settembre 2020.
Si comincia l’8 luglio con la Società del Quartetto di Milano a Villa Necchi Campiglio e il 15 luglio a Bologna, nel Cortile del Teatro del Baraccano con Fondazione Musica Insieme, per poi concludere a metà settembre con Società dei Concerti di Trieste, Fondazione Perugia Musica Classica Onlus e l'Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, che farà risuonare Villa Pignatelli il 10 settembre.
 
Tra le sedi proposte per i concerti:
 
Società dei Concerti Trieste
Villa Sartorio, Trieste
Parco del Castello di Miramare, Trieste
 
Associazione Amici della Musica di Padova
Odeo Cornaro, Padova
Chiostro Musei civici agli Eremitani, Padova
Cortile MusME (Museo di Storia della Medicina in Padova)
 
Società del Quartetto di Vicenza 
Villa Valmarana ai Nani, Vicenza
Villa Ghislanzoni Curti, Vicenza
Castello di Thiene, Thiene (VI)
 
Società del Quartetto di Milano
Villa Necchi Campiglio, Milano
Villa Panza, Varese | settembre
 
Fondazione La Società dei Concerti di Milano
Parco e Villa Bernasconi, Cernobbio (CO)
Sagrato Chiesa San Giovanni Battista Mondadizza, Sondalo (SO)
 
Fondazione Musica Insieme Bologna
Cortile del Teatro del Baraccano, Bologna
Palazzo Boncompagni, Bologna
 
Fondazione Perugia Musica Classica Onlus
Giardini del Frontone, Perugia
Cortile di Palazzo Collicola, Spoleto (PG)
Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli
Villa Pignatelli, Napoli
Casa vinicola di Montevetrano, San Cipriano Picentino (SA)
 
I musicisti che si esibiranno in questi meravigliosi luoghi del Belpaese sono selezionati dagli enti membri del Comitato e dal partner di progetto Le Dimore del Quartetto, tra i migliori ensemble e solisti provenienti dalla regione in cui si tiene il concerto o da aree limitrofe.
Tra i giovani professionisti italiani selezionati per il festival, annunciamo già la presenza del Trio Quodlibet, Quartetto Indaco, Quartetto  Werther, e  zArt Quartett.
I concerti si svolgeranno nel rispetto delle misure di sicurezza, mettendo a disposizione dispenser disinfettanti, organizzando una segnaletica per garantire le corrette modalità di comportamento, igienizzando periodicamente gli spazi comuni. Il pubblico potrà prenotare i propri biglietti online al fine di evitare assembramenti all’ingresso e sarà sottoposto alla misurazione della temperatura. Verrà dotato di  guanti e mascherine monouso individuali e assisterà allo spettacolo mantenendo la distanza di un metro dal vicino, salvo deroga per i nuclei familiari. In considerazione dell’emergenza sanitaria Covid-19 il Festival Musica con Vista potrà subire variazioni.
 
COMITATO AMUR 

Partecipano al comitato: la Società dei Concerti di Trieste per il Friuli-Venezia Giulia, gli Amici della Musica di Padova e la Società del Quartetto di Vicenza per il Veneto,  la Società del Quartetto di Milano e Fondazione La Società dei Concerti di Milano per la Lombardia,  la Fondazione Musica Insieme di Bologna per l’Emilia Romagna, la Fondazione Perugia Classica Onlus per l’Umbria, l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli per la Campania. L’importanza di creare una collaborazione stabile e unica tra enti di tale esperienza e rappresentatività del territorio si accompagna alla prospettiva di estendere presto la partecipazione ad altre istituzioni musicali con caratteristiche analoghe e che condividano le finalità del Comitato Amur, diffuse su tutto il territorio nazionale.
Francesca Moncada (presidente), Alessandra Scardovi (vicepresidente), Alessandro Malcangi, Filippo Juvarra, Piergiorgio Meneghini, Gabriele Zosi, Anna Calabro, Oreste de Divitiis (consiglieri).
 
 
GLI ENTI MEMBRI (in ordine alfabetico)
 
Due sono le tradizioni culturali confluite nel 1957 nell'Associazione Amici della Musica di Padova: quella della Società Bartolomeo Cristofori - la società dei concerti dell'Istituto musicale C. Pollini fondata nel 1920 - e la più recente tradizione del Centro d'Arte degli Studenti dell'Università di Padova, sorto nel 1945. Due tradizioni ugualmente prestigiose che avevano assicurato a Padova una vita musicale di significativo rilievo artistico. Ma due tradizioni altrettanto importanti sotto il profilo della vivacità intellettuale e dell'attenzione al nuovo, che ne caratterizzava i programmi: a Padova fa tappa la tournée italiana del Pierrot Lunaire con A. Schoenberg nell'aprile del 1924 e numerose sono le presenze a Padova di alcuni dei maggiori compositori del nostro secolo come I. Pizzetti, A. Casella, L. Dallapiccola, P. Hindemith, K. Stockhausen. Dal coordinamento organizzativo della Bartolomeo Cristofori e del Centro d'Arte ha tratto impulso, nel 1952, l'attività degli Amici della Musica che si è definita istituzionalmente nel 1957 assorbendo le due precedenti realtà. L'assetto dell'Associazione è stato nuovamente definito, poi, nel 1979 con la rifondazione dell'Associazione e la rinnovata autonomia del Centro d'Arte degli Studenti dell'Università, con il quale permane tuttavia una consolidata, strettissima collaborazione culturale ed organizzativa. Nel 2003 l’Associazione ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica da parte delle Regione del Veneto.
 

L’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, fondata nel 1918, è la più antica associazione musicale del Mezzogiorno, dal 1948 è eretta ad Ente Morale ed è iscritta nell’Albo Regionale delle Istituzioni di Alta Cultura della Regione Campania. Ha per scopo esclusivamente la diffusione dell’arte e della cultura musicale nelle sue molteplici forme e a tal fine organizza una stagione concertistica di rilievo nazionale, programmi di formazioni musicale per l’infanzia disagiata ( Progetto Musica e Società con Fondazione con il Sud), laboratori per gli allievi dei Conservatori del Sud finalizzati a completarne la formazione per supportarne la competitività sul mercato del lavoro ( Progetto Scarlattilab), valorizzazione degli Organi Storici delle Chiese della nostra Regione, le conferenze Parliamo di Musica, pubblicazioni.
 

La Fondazione La Società dei Concerti di Milano nasce nel 1983 da un’intuizione di Antonio Mormone, imprenditore napoletano, milanese di adozione, di cultura umanistica e grande appassionato di musica. Mormone decide di mettere le proprie doti imprenditoriali al servizio della cultura e organizza una prima stagione di 16 concerti nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Primo solista: il giovane Jean Marc Luisada, premiato al Concorso Dino Ciani di Milano. La prima stagione del 1983 fa registrare il tutto esaurito. Da allora si sono tenuti più di 1500 eventi per un pubblico fedele di circa 60.000 presenze annue. Si sono esibite oltre 500 grandi orchestre europee e migliaia di solisti di fama, tra i quali tantissimi giovani under 35. Da Maurizio Pollini a Grigory Sokolov, da Maxim Vengerov a Salvatore Accardo, da Nikita Magaloff a Radu Lupu, Paul Tortelier, Lang Lang, Mstislav Rostropovich fino a Evgeny Kissin, i più grandi artisti hanno suonato per la Fondazione La Società dei Concerti. La Fondazione La Società dei Concerti è un’organizzazione senza scopo di lucro riconosciuta dalla Regione Lombardia e considerata di rilevanza regionale. Gode inoltre del Patrocinio del Comune di Milano.
 

Costituitasi nel 1987, Fondazione Musica Insieme Bologna è una delle maggiori società concertistiche italiane. La stagione dei Concerti, giunta alla sua XXXIII edizione si è imposta, per la qualità dei musicisti e delle scelte artistiche, come una delle rassegne cameristiche con il maggior numero di abbonati in Italia. Da sempre i suoi cartelloni affiancano ai principali interpreti (da Pollini a Sollima, Kissin, Lupu, Maisky, Zimerman, Gutman, Wang) i debutti dei nuovi talenti affacciatisi alla ribalta internazionale. Nell’impegno per la divulgazione della classica presso il grande pubblico, Musica Insieme è ideatrice di rassegne dal forte carattere innovativo, quali: MIA – Musica Insieme in Ateneo, organizzata dal 1997 in collaborazione con l’Università di Bologna e destinata agli studenti; Invito alla Musica, dedicata ai Comuni del territorio, con un servizio pullman gratuito di andata e ritorno dall’Auditorium Manzoni; Musica per le Scuole, serie di concerti per gli studenti degli istituti superiori, preparati da lezioni introduttive nelle sedi didattiche; e MICO – Musica Insieme COntemporanea, vetrina dal 2006 delle esperienze musicali dell’oggi, con prime esecuzioni italiane e assolute. A partire dal 2017 l’offerta di Musica Insieme rivolta agli studenti si arricchisce dell'iniziativa Che musica, ragazzi!, una serie di incontri dedicati e offerti gratuitamente a centinaia di alunni delle scuole primarie e medie in orario scolastico, incentrati sulla 'scoperta' dell'ascoltare insieme e sul coinvolgimento diretto.
 

La Fondazione Perugia Musica Classica nasce nel 2003 per far musica: produrla, diffonderla, incrementarne la conoscenza e l'amore. Si parla naturalmente di musica classica - un patrimonio che, al pari di tutte le forme più alte di cultura - dal Teatro di Shakespeare alla Cappella Sistina, deve essere curato, salvaguardato e trasmesso alle generazioni future. L'ambito geografico di riferimento è l'Umbria, una regione in cui la presenza antica di grandi festivals e prestigiose società di concerti assicura un fertile terreno di cultura per le attività della Fondazione. Il principio fondante cui la Fondazione intende ispirarsi per la realizzazione dei suoi programmi è quello della più severa qualità delle proposte: i linguaggi potranno naturalmente variare, nella misura in cui sono diversi i pubblici cui si rivolge, ma sempre nel rispetto dei più alti parametri di qualità. La Fondazione infine, pur ponendosi come interfaccia fra il pubblico dell'Umbria ed il mondo musicale nazionale ed internazionale, intende promuovere in tutta la misura del possibile quelle forze musicali locali che diano sicure garanzie di rispetto del fondante principio della qualità artistica.
 

Oltre millequattrocentocinquanta concerti, ottantotto anni di storia. La Società dei Concerti di Trieste nasce nel 1932 con l’intento di assicurare nuovo prestigio e professionalità ad una concezione concertistica della musica che trova le sue origini nella consuetudine familiare di ascendenza mitteleuropea della “Hausmusik” coltivata nei salotti della ricca ma colta borghesia triestina a partire dalla seconda metà del XVIII secolo e nella ricchissima quanto eterogenea promozione artistica cittadina frutto della dialettica tra le diverse anime culturali di una città aperta ad orizzonti rivolti al centro ed est Europa. La Società dei Concerti su questi principi ispiratori continua a regalare al pubblico la Buona Musica grazie a grandi interpreti. Ha ospitato nel tempo, tra i tanti, direttori del calibro di Clemens Krauss con i Wiener Philharmoniker, Victor de Sabata con l’Orchestra della Scala e Herbert von Karajan con i Berliner Philharmoniker, pianisti quali Alfred Cortot, Edwin Fischer, Vladimir Horowitz, Wilhelm Backhaus, Walter Gieseking, Arthur Rubinstein, Claudio Arrau, Arturo Benedetti Michelangeli, Maurizio Pollini violinisti come Bronislaw Hubermann, Jascha Heifetz, Yehudi Menuhin, Salvatore Accardo, Uto Ughi, violoncellisti come Pierre Fournier, Paul Tortellier e Mstislav Rostropovich e tanti altri fino alle più recenti generazioni di stelle del concertismo internazionale (Lang Lang, Hewitt, Meneses ecc.) nelle più diverse formazioni della musica da camera e sinfonica. La Società continua a diffondere la cultura della Buona musica e la promuove con prolusioni, conferenze ed in particolare con progetti e corsi di storia della musica dedicati ai più giovani. Tra le attività dedicate alla formazione dei giovani di recente è stato costituito all’interno della Società un Gruppo Giovani accreditato ad iniziative culturali del Comune di Trieste. La Società guardando alle sue origini e consapevole dell’intima relazione che deve esistere tra il benessere economico di una comunità ed il dinamismo della sua offerta culturale si è prodigata nell’ultimo triennio a rinsaldare il rapporto tra la cultura ed il modo produttivo promuovendo attività concertistica direttamente nei luoghi di lavoro affinchè il messaggio dell’Arte giunga in modo diretto ed informale a tutti.

La Società del Quartetto di Milano è stata fondata nel 1863 da Arrigo Boito, Tito Ricordi e altri protagonisti della vita culturale milanese, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e la passione per la musica. In oltre 150 anni la Stagione del Quartetto ha contribuito a scrivere la storia della musica in Italia. Eventi eccezionali si sono verificati sul suo palcoscenico – la prima esecuzione italiana della Nona di Beethoven, della Passione secondo Matteo di Bach, del Pierrot Lunaire di Schönberg – e l’intero gotha della musica ha regalato un’emozione al suo pubblico, da Anton Rubinstein a Ferruccio Busoni, da Maurizio Pollini a Nikolaus Harnoncourt. Nell’ultimo decennio del ‘900 la Società del Quartetto ha iniziato un percorso di riapertura alla città, con importanti collaborazioni con altri enti cittadini (soprattutto il Comune di Milano e il Teatro alla Scala), affiancando alla stagione principale iniziative collaterali, infine eliminando la limitazione del pubblico ai soli soci. Dal 2002 infatti tutti i concerti sono aperti a chiunque con il motto “Il Quartetto è un privilegio per tutti”. Nel dicembre 2014 il Sindaco di Milano ha conferito la Medaglia d’Oro di Benemerenza Civica – meglio conosciuta come Ambrogino d’Oro – alla Società del Quartetto, quale «istituzione amata da tutti i milanesi e componente vitale del patrimonio culturale della città».

La Società del Quartetto di Vicenza è un'associazione senza scopo di lucro che da oltre un secolo organizza e promuove stagioni di concerti, festival musicali e singoli eventi concertistici. La storia dell'associazione ha inizio nel 1910 quando lo scrittore Antonio Fogazzaro riunì attorno a sé un gruppo di appassionati di musica per creare anche a Vicenza un sodalizio musicale sull'esempio di altre storiche associazioni che fra gli ultimi anni dell'Ottocento e i primi del Novecento erano fiorite nelle più importanti città italiane. Da allora l'attività della Società del Quartetto si è svolta ininterrottamente, ad eccezione di una pausa di qualche anno in concomitanza con il secondo conflitto mondiale. Nata come una sorta di circolo privato del quale facevano parte i notabili della città – borghesia medio-alta e aristocrazia – l'attività dell'associazione si è via via aperta a sempre più ampie fasce di pubblico, soprattutto a partire dagli anni Settanta del secolo scorso. Oggi i concerti promossi dalla Società del Quartetto (una sessantina l'anno) sono seguiti da un pubblico di 20 mila spettatori assai eterogeneo per età, formazione culturale ed estrazione sociale, grazie anche ad una attenta politica dei prezzi e ad una scrupolosa scelta delle proposte musicali che, a seconda del contesto, spaziano dal repertorio “classico” al jazz, alla musica tradizionale e popolare.
 
 
Partner di progetto per il Festival MUSICA CON VISTA
Le Dimore del Quartetto è un’organizzazione che sostiene giovani quartetti d’archi nell’avvio alla carriera e valorizza il patrimonio di dimore storiche in un’economia circolare. L’attività principale, in tempi ordinari, si basa su uno scambio: alla vigilia di un impegno artistico, i quartetti sono ospitati gratuitamente nelle dimore in cambio di un concerto. In questo modo, gli esuberi di spazio delle case si trasformano in una risorsa per le giovani formazioni musicali. L’organizzazione conta 259 Dimore storiche in 15 paesi e 76 gruppi musicali. Nell’ambito del Patrimonio, collabora con Associazione Dimore Storiche Italiane, Fondo Ambiente Italiano, European Historic Houses, Istituti di Cultura e Ambasciate Italiane. Nell’ambito della Musica da camera, collabora con 15 Società per concerti Italiane, numerose Accademie e Premi, oltre che con Collezionisti di strumenti ad arco.