Musica Insieme a... Luigi Piovano

Musica Insieme a... Luigi Piovano

Teatro Auditorium Manzoni ore 20.30

lunedì 08 maggio 2023

La grande Musica... Insieme a Bologna

 

 

LUNEDÌ 8 MAGGIO 2023 ORE 20.30

TEATRO AUDITORIUM MANZONI

 

MUSICA INSIEME A… LUIGI PIOVANO

GRAZIA RAIMONDI, RICCARDO ZAMUNER, VINCENZO MERIANI, IVOS MARGONI violini

FRANCESCO FIORE, ANDREA DE MARTINO viole

LUIGI PIOVANO, LUDOVICA RANA violoncelli

 

Mendelssohn
Ottetto in mi bemolle maggiore op. 20

Čajkovskij
Souvenir de Florence, sestetto in re minore per archi op. 70

 

SPLENDIDE conversazioni

Otto solisti intrecciano gli archetti per affrontare un repertorio raro quanto costellato di capolavori, sinfonie da camera dove è condensata l’essenza di un’intera orchestra

 La musica da camera per gruppi numerosi si distingue da quella per piccola orchestra per ragioni tecniche e contenutistiche. La definizione tecnica è semplice: ogni esecutore suona una propria parte, non suona per “file” come in orchestra. Quindi ogni esecutore è un solista che compie un viaggio musicale a fianco di altri solisti. E i protagonisti sul nostro palcoscenico sono esattamente questo: interpreti di vaglia, ciascuno con una propria attività concertistica – uno per tutti: Piovano è primo violoncello solista della blasonatissima Accademia Nazionale di Santa Cecilia, oltre che camerista e direttore di talento. Insieme… a Musica Insieme hanno deciso di intrecciare le loro esperienze per un fine comune, che è poi quello contenutistico, appunto, di affrontare un repertorio meraviglioso quanto raro. Se ogni brano da camera è una “conversazione” dove, per parafrasare Goethe, persone intelligenti si scambiano tra di loro idee ed opinioni, anche contrastanti, sempre trovando alla fine una ragione per essere lì, un’amabile conversazione è lo splendido Ottetto di Mendelssohn, tanto più incredibile se pensiamo all’età del compositore (16 anni) all’epoca della sua realizzazione. Conversazione, ma anche intima confessione, è poi il Sestetto di Čaikovskij, nel quale convivono l’amore dell’autore per la forma mozartiana e i riflessi della sua personalissima visione del romanticismo, con un omaggio a una delle città più belle del nostro bellissimo Paese..