Saleem Ashkar

Saleem Ashkar

Teatro Auditorium Manzoni ore 20.30

lunedì 27 marzo 2023

La grande Musica... Insieme a Bologna

 

 

27 MARZO 2023 ORE 20.30

TEATRO AUDITORIUM MANZONI

 

SALEEM ASHKAR pianoforte

Beethoven
S
onata n. 5 in do minore op. 10 n. 1

Partos
Preludio per pianoforte

Al-Zand
Preludi

Beethoven
Sonata n. 26 in mi bemolle maggiore op. 81a – Les Adieux

Schumann
Kreisleriana op. 16

Chopin
Ballata n. 3 in la bemolle maggiore op. 47

 

PONTI musicali

Approda per la prima volta a Bologna il formidabile pianista israelo-palestinese, con lo sguardo e lo spirito sempre aperti all’incontro fra le culture

A lungo, e a torto, si è pensato che i musicisti vivessero in una sorta di “bolla” assieme alla loro arte, ignorando tutto il resto. Poi, mentre di letterati, pittori, scultori, compositori contemporanei e cantanti rock si è un poco alla volta apprezzato l’“impegno”, per gli esecutori della “classica” invece, una società che considerava la musica come mero diletto dello spirito ha quasi sempre preteso un distacco, favorito anche da un repertorio storico e lontano dalle problematiche del mondo contemporaneo. Ma dagli anni Sessanta a oggi (Pollini insegna) le cose sono cambiate, e molti interpreti hanno trasformato la loro arte anche in attività sociale, portando la grande musica fuori dai luoghi deputati per invitare il mondo alla conoscenza e alla fratellanza. Come il virtuoso di Nazareth, Saleem Ashkar, che nella sua Galilee Chamber Orchestra riunisce giovani strumentisti arabi e israeliani per costruire un ponte culturale fra i due popoli. La ricerca di questo «formidabile virtuoso, la cui intensità e freschezza si mescolano al garbo e alla semplicità» (Die Welt) si compie anche nei recital tenuti in tutto il mondo, fino a Bologna, dove si esibisce per la prima volta. Il programma propone un “assaggio” della sua recente integrale delle sonate di Beethoven: la giovanile irruente neoclassica Sonata n. 5 e la matura Sonata n. 26, che narra la partenza da Vienna e il ritorno in città dell’amico Rodolfo d’Asburgo. È poi il cuore del concerto ad esaltare il pensiero del nostro interprete, che propone un brano dell’israeliano di origini ungheresi Ödön Pártos e uno dello statunitense di origini arabe Karim Al-Zand. A conclusione, due capolavori del grande romanticismo, come la “filosofica” Kreisleriana di Schumann e la fresca Ballata n. 3 di Chopin.