Mercoledì 11 marzo 2026
ore 19.30 – DAMSLab / Auditorium
Note di Pace
AEHAM AHMAD
pianoforte
TOBIAS SCHULTE
batteria
Programma:
AEHAM AHMAD (1988), TOBIAS SCHULTE (1982)
Kanjiru
Torna attesissima a Musica Insieme la voce unica di Aeham Ahmad, il “pianista delle macerie”, immortalato in uno scatto divenuto virale mentre suona il pianoforte nel campo profughi di Yarmouk, in Siria, dove è nato e cresciuto. Il padre, non vedente, accordava pianoforti nelle case della Damasco “alta”, e Aeham a cinque anni scopre l’amore per la musica, che lo porta fino al Conservatorio di Damasco – per anni lo raggiunge con i propri mezzi, ovvero in bicicletta, con un viaggio di quattro ore al giorno. Quando la guerra civile siriana tramuta la sua casa in un teatro di battaglia, Aeham raggiunge la Germania con un lungo viaggio, ancora una volta profugo, ancora senza patria ma con una fede immutata, quasi eroica, nel dialogo e nella pace. Insignito nel 2015 dell’International Beethoven Prize for Human Rights, Ahmad è autore di due libri (Il pianista di Yarmouk e Taxi Damasco, edizioni La nave di Teseo) nei quali racconta storie di popoli e di guerre dimenticate. Insieme alla batteria di Tobias Schulte, protagonista della scena jazz tedesca, Ahmad unisce tradizione europea e nordafricana nel nuovo album Kanjiru, premiato con il Creole World Music Award, il cui titolo riunisce in sé la parola “sentimenti” in giapponese e il nome di una percussione popolare indiana. Il loro è quindi un viaggio senza confini dove le tradizioni musicali siriane, la voce araba e i ritmi jazz occidentali convergono, si ispirano e si completano a vicenda, creando spazio anche per l’improvvisazione.
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