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Musica Insieme

Ho finalmente capito l'Italia – "La lingua italiana"

Unipol Auditorium - ore 21:15

martedì 11 settembre 2018

Programma: 

CLAUDIO MONTEVERDI
da Scherzi musicali: “Zefiro torna e di soavi accenti”   

MARCHETTO CARA
da Frottole libro primo: “Non è tempo d’aspettare”    

STEFANO LANDI
“Homo fugit velut umbra” – Passacaglia della vita    

ORAZIO VECCHI
da Selva di varia ricreazione: “So ben mi ch'à bon tempo”    

GIULIO CACCINI
da Le Nuove Musiche:“Tu c’hai le penne Amore” e “Amarilli, mia bella”   

GIROLAMO FRESCOBALDI
da Arie musicali: “Così mi disprezzate”   

FRANCESCA CACCINI
da Primo libro delle musiche a una e due voci: “Chi desia di saper che cosa è amore”    

CLAUDIO MONTEVERDI
da Quarto scherzo delle ariose vaghezze: “Sì dolce’l tormento”    

GIOVANNI FRANCESCO BUSENELLO/CLAUDIO MONTEVERDI
da L’incoronazione di Poppea (1643): “I miei subiti sdegni” e “Pur ti miro, pur ti godo”

durata: 80' ca.


HO FINALMENTE CAPITO L’ITALIA “LA LINGUA ITALIANA”

Philippe Daverio
Elena Bernardi soprano
Carlo Vistoli controtenore
Giovanni Bellini tiorba, chitarra barocca, liuto
Rosita Ippolito viola da gamba

Nel secondo appuntamento Philippe Daverio, critico d’arte e apprezzato divulgatore, ci parlerà della nascita della nostra lingua che, un caso più unico che raro, ha unito la nostra popolazione ben prima dei confini geografici. Ci svelerà come la “corruzione” del latino sia diventata nella storia la lingua dell’amor cortese, del “dolce Stil novo” e quella che ha regalato al mondo un capolavoro universale come la Divina Commedia. Ma l’italiano è anche l’idioma internazionale della musica stessa, dall’opera alle indicazioni in partitura, come “Allegro”, “Adagio”, ecc... Lo sguardo ironico di Daverio si poserà poi sull’ampollosa retorica dei discorsi pubblici dei secoli scorsi, così come quella di tanti libretti dei melodrammi più amati.

La nostra lingua risuonerà anche nella musica che accompagnerà il racconto di Daverio, dagli splendidi madrigali rinascimentali alle più vivaci villotte che dipingeranno la raffinata eleganza del Rinascimento italiano, affidati alle voci del soprano Elena Bernardi, perfezionatasi nella prassi esecutiva antica con Gloria Banditelli e Marco Farolfi, e del controtenore Carlo Vistoli, protagonista in numerose opere barocche su prestigiosi palcoscenici internazionali dal Lincoln Center di New York al Festival di Lucerna e quello di Salisburgo. Le melodie di Marchetto Cara, conteso da Lucrezia Borgia e Isabella d’Este, di Claudio Monteverdi e di Giulio Caccini saranno accompagnate dalle note della viola da gamba di Rosita Ippolito e dal liuto di Giovanni Bellini.


PHILIPPE DAVERIO
È autore di libri di critica e storia dell’arte, pubblicati da Rizzoli, e divenuti veri e propri best seller, come seguitissime sono le sue trasmissioni per le reti RAI, da Passepartout, confluito nel 2012 ne Il Capitale, a Emporio Daverio su RAI 5, una proposta di invito al viaggio attraverso l’Italia. Professore ordinario presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, dirige per la casa editrice Giunti di Firenze la rivista Art e Dossier e scrive per Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, National Geographic. Membro del Consiglio della Fondazione Cini di Venezia, è Direttore Artistico del Grande Museo del Duomo di Milano e membro del Comitato scientifico della Pinacoteca di Brera e Biblioteca nazionale Braidense. Ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana il Cavalierato delle Arti e delle Lettere e la Medaglia d’Oro di benemerenza del Ministro per i Beni Culturali ed è stato insignito dal Presidente della Repubblica Francese della Légion d’Honneur.

ELENA BERNARDI
Formatasi presso i Conservatori di Trento e di Bologna, si è perfezionata nello studio del repertorio antico e barocco con Gloria Banditelli, Marco Farolfi, Michele Andalò, Romina Basso e Jill Feldman. Collabora stabilmente con ensemble vocali dediti alla prassi esecutiva della musica antica, come Animantica, con cui ha debuttato nel Gloria di Vivaldi, l’orchestra Modo Antiquo, diretta da Federico Maria Sardelli, con cui si è esibita negli Intermedi della Pellegrina a Firenze. Dal 2012 è solista con Color Temporis, diretta dal Maestro Alberto Allegrezza, mentre a Firenze si è esibita presso Casa Buonarroti con l’Ensemble Alraune in un recital sulle figure di Tancredi e Clorinda. Recentemente ha interpretato la figura di Francesca Caccini nello spettacolo La monaca e la cantante con l’ensemble femminile Cortebella presso Palazzo Schifanoia a Ferrara. Ha inoltre partecipato allo spettacolo allestito alla Sagra Malatestiana di Rimini, con musiche tratte dal Palazzo Incantato di Luigi Rossi, sotto la direzione del M° Luca Giardini e la regia del gruppo teatrale Anagoor.

CARLO VISTOLI
Ha debuttato nel 2015 al Ravenna Festival e successivamente al Festival dei Due Mondi di Spoleto nell’opera L’amor che move il sole e l’altre stelle di Adriano Guarnieri. Nel 2016 si è esibito a Brisbane nell’Agrippina di Händel e al Festival MITO al fianco di Mario Brunello, mentre nel 2017 è stato scelto per un tour internazionale con English Baroque Soloists e Sir John Eliot Gardiner nel Ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, in occasione delle celebrazioni del 450° anniversario della nascita del compositore. La sua intensa attività di interprete lo porta a calcare i palcoscenici più prestigiosi del mondo, dal Festival di Aix-en-Provence con Cappella Mediterranea, al tour americano con una produzione di Dido and Aeneas di Purcell, dall’Orlando di Vivaldi per il Teatro La Fenice di Venezia all’Israel in Egypt di Händel con Accademia Bizantina. Ha all’attivo apprezzate incisioni per Harmonia Mundi, Brilliant e Tactus e ha in programma un concerto al Quirinale con I Turchini.

GIOVANNI BELLINI
Ha al suo attivo numerosi concerti sia in orchestre ed ensemble di musica antica, sia come solista. Ha collaborato con la camerata strumentale Vincenzo Galilei sotto la guida di Antonello Farulli e di Giuliano Carmignola, in occasione del festival Anima Mundi di Pisa. È membro stabile dell’orchestra barocca e dell’ensemble medievale Modo Antiquo diretti da Federico Maria Sardelli e da Bettina Hoffmann. Si è esibito al festival Il genio fiorentino a Firenze, il Festival Opera a Barga, Echi lontani di Cagliari, Festa Barocca a Firenze, la Settimana internazionale di musica medievale e rinascimentale a Erice, A festival of music in Florence per la “Martin Randall Travel”, lavorando con grandi personalità del campo della musica antica, come Nicki Kennedy, Antonio Abete, Alexis Kossenko, Ann Hallenberg, Elena Cecchi Fedi ed Anton Steck. Ha inciso per case discografiche di prestigio come Tactus e Amadeus e, recentemente, per Naïve il secondo volume delle “Vivaldi new discoveries” con l’ensemble Modo Antiquo.

ROSITA IPPOLITO
Diplomatasi presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con il Maestro Paolo Biordi, Rosita Ippolito ha proseguito gli studi di perfezionamento con Rodney Prada presso la Civica Scuola di Musica di Milano. Collabora come solista e continuista con varie formazioni italiane e straniere specializzate nella prassi esecutiva antica, tra le quali Modo Antiquo, La Venexiana, La Pifarescha, Sezione Aurea, La Dafne. Ha suonato sotto la direzione di direttori di fama internazionale esibendosi in alcune delle rassegne europee di musica antica più prestigiose, tra le quali: Misteria Paschalia (Cracovia); Semana de la Musica Sacra (Cuenca); Ravenna Festival; Sagra Musicale Malatestiana, Festival MITO. Con Angelo Branduardi ha collaborato nei progetti Futuro Antico V e VI; con Daniele Sepe ha inciso brani per la colonna sonora del film “Il resto di niente” di Antonietta De Lillo. Ha inciso per varie etichette, tra le quali Brilliant, Clavis, EMI Classics, Sony, Tactus.


L'ingresso ai concerti è gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Non è consentito l’ingresso in sala a concerto iniziato.