Musica Insieme

1914-1918: La Grande Guerra - Apollinaire. Versi di trincea

Unipol Auditorium - ore 21

Wednesday 12 December 2018

Guillaume Apollinaire

VITTORIO FRANCESCHI letture

ROBERTO PROSSEDA pianoforte
ALESSANDRA AMMARA pianoforte

Nato a Roma da madre polacca, Apollinaire si arruolò per un senso di appartenenza a una patria che non era nemmeno
sua, per prendere parte a qualcosa di grande, per nutrire quell’insaziabile fame di esperienze che lo divorò per tutta
la vita. Si innamorò della vita militare con la stessa passione
e irruenza con cui si innamorò delle donne: la sua anima straripante si nutrì della forza e dell’irruenza che presagiva nella vita da soldato. L’esperienza della trincea mutò i suoi versi di guerra: vi s’insinuò il presagio della morte, la consapevolezza dello spreco di giovinezza e di vita umana. Ma Apollinaire non fu mai “un uomo di pena” come Ungaretti: fu l’amore, con i più sensuali e vividi ricordi delle donne del passato e di quelle presenti, a salvarlo. Il 17 marzo del 1916 venne ferito alla testa da una scheggia di granata, e gli interventi chirurgici minarono la sua salute, tanto da renderlo più fragile all’attacco della febbre spagnola che mieté, insieme a quella di almeno 20 milioni di europei, anche la sua vita.

Ai suoi versi sono accostate le musiche dei compositori che conobbe nei suoi anni parigini: Poulenc, che musicò il Bestiaire, Ravel e Debussy.

Musica

Francis Poulenc
Sei Villageoises 
Suite in do maggiore

Claude Debussy
Deux Arabesques 

Maurice Ravel
Gaspard de la nuit


Ingresso gratuito fino ad esaurimento della disponibilità di posti.