Musica Insieme

Bologna Modern - Progetto Šostakovič - Quartetto Guadagnini

Oratorio San Filippo Neri - ore 20:30

giovedì 15 novembre 2018

Integrale dei quartetti di Šostakovič #4

Programma:

Dmitrij  Šostakovič
Quartetto n. 10 in La Bemolle Maggiore Op. 118 (1964) durata: 23'
Quartetto n. 11 in Fa Minore Op. 122 (1966) durata: 17'
Quartetto n. 12 in Re Bemolle Maggiore Op. 133 (1968) durata: 27'

Durata 67 min. ca.

 

Quartetto n. 10 in la bemolle maggiore op. 118 (1964)

Nei Quartetti Šostakovič celebra i momenti emotivamente salienti della sua vita. Ma non tutti. La morte della madre, la nascita e il matrimonio dei figli, la nascita dei nipotini non compaiono nel ciclo. Fatto sta che il Nostro credeva nell'ethos delle tonalità, cioè nel potenziale di ciascuna di esse a esprimere sentimenti. E siccome aveva adottato un modulo e intendeva seguirlo rigorosamente, solo gli eventi compatibili con l'applicazione del modulo , con una eccezione, entrarono nel ciclo. Maniacale, se vogliamo, ma indice di una mente sistematica. Il Quartetto n. 10 fu composto durante una vacanza in una splendida località nelle montagne dell'Armenia.

Quartetto n. 11 in fa minore op. 122 (1966)

Il Quartetto n. 11 è dedicato alla memoria del secondo violino del Quartetto Beethoven. In realtà è una suite di pezzi brevi nei quali ritorna costantemente un "motto" di pochi suoni. L'omaggio di Šostakovič è commosso ma anche affettuosamente scherzoso. Non posso qui analizzare i momenti simbolici della composizione: basti dire che la presenza di una fuga, nello Scherzo, allude all'hobby dello scomparso, prolifico autore di fughe e fugati.

Quartetto n. 12 in re bemolle maggiore op. 133 (1968)

Negli ultimi quindici anni della sua vita Šostakovič divenne un'icona: ebbe molti incarichi ufficiali, girò in lungo e in largo per assistere a esecuzioni delle sue composizioni. Ma dovette lottare con una serie di malanni fisici, a cominciare da un misterioso dolore alla mano destra che alla fine lo costrinse a rinunciare al pianoforte. Nell'autunno del 1967 si fratturò la gamba sinistra e trascorse diversi mesi in ospedale. Nel '68 compose il Quartetto n. 12, di costruzione singolare perché il primo movimento dura poco meno di sette minuti e il secondo poco più di venti. Ma il secondo movimento è in realtà formato da tre episodi contrastanti. Il dedicatario, primo violino del Quartetto Beethoven, disse che in un episodio del finale si sente "la morte che cammina". Ed è proprio la presenza della morte che compare qui e che accompagnerà tutta la sucessiva produzione di Šostakovič.

(Piero Rattalino)

 

QUARTETTO GUADAGNINI

Fabrizio Zoffoli violino
Cristina Papini violino
Matteo Rocchi viola
Alessandra Cefaliello violoncello

Nato nel 2012, dopo appena due anni è già vincitore del Premio “Piero Farulli”, in seno al Premio “Franco Abbiati”. Tra le numerose collaborazioni spiccano artisti quali Beatrice Rana, il Quartetto di Cremona, Avi Avital, Gabriele Pieranunzi, Giorgia Tomassi. Nel campo della divulgazione collabora con Giovanni Bietti, Sandro Cappelletto e Oreste Bossini. Nel novembre del 2017 è uscito il primo cd in allegato alla rivista Amadeus dedicato a Brahms e Dvořák, mentre nel 2018 terrà diverse masterclass in Italia e una a Bangkok presso la Chulalongkorn University.

 

Biglietti in vendita a partire da venerdì 14 settembre online sul circuito Vivaticket, presso il Teatro Auditorium Manzoni (dal martedì al sabato, ore 15.00-18.30) e nelle sedi dei concerti a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Progetto Šostakovič, Oratorio di San Filippo Neri

Posto unico 15 € intero / 12 € ridotto
Carnet integrale per 5 concerti: intero 60 € / ridotto 50 €

Riduzioni: Abbonati Musica Insieme e Teatro Comunale, titolari Card Musei Metropolitani, Bologna Jazz Card, studenti, Under30