Musica Insieme

Bologna Modern - Progetto Šostakovič - Quartetto Noûs

Oratorio San Filippo Neri - ore 20:30

giovedì 08 novembre 2018

Integrale dei quartetti di Šostakovič #3

Programma:

Dmitrij  Šostakovič
Quartetto n. 7 in Fa Diesis Minore Op. 108 (1960) durata: 12'
Quartetto n. 9 in Mi Bemolle Maggiore Op. 117 (1964) durata: 26'
Quartetto n. 8 in Do Minore Op. 110 (1960) durata: 23'

Durata 60 min. ca.

Quartetto n. 7 in fa diesis minore op. 108 (1960)

La seconda moglie di Shostak Šostakovič Šostakovičovic era una ragazza bella e intelligente, ma non era la compagna di vita che faceva per lui. Dopo tre anni di matrimonio vennero avviate le pratiche del divorzio. La prima, amatissima moglie avrebbe compiuto cinquant'anni nel 1960. E Šostakovič dedicò alla sua memoria il breve Quartetto n. 7, emotivamente intenso nei primi due movimenti, capriccioso nel terzo. Quartetto in fa diesis minore ma con due movimenti che terminano in fa diesis maggiore, la tonalità dell'amore.

Quartetto n. 8 in do minore op. 110 (1960)

Nel 1960 Šostakovič chiese l'iscrizione al Partito Comunista. Decisione  tormentata e sofferta, e Šostakovič, che doveva comporre le musiche per un film sul bombardamento di Dresda del 1945, dopo aver fatto la domanda si eclissò da Mosca. In Sassonia scrisse rapidamente il Quartetto n. 8, dedicato "alle vittime del fascismo e della guerra". Architettonicamente il Quartetto è del tutto atipico e contiene numerosissime citazioni, sia di temi di Šostakovič che di Caikovskij e di Wagner.  "Una bella insalata", scrisse ironicamente il Nostro a un amico. In realtà, un grande requiem per le vittime di Dresda, e per l'umanità tutta... e per se stesso.

Quartetto n. 9 in mi bemolle maggiore op. 117 (1964)

Nel 1961 il cinquantacinquenne Šostakovič andò a vivere con la ventiseienne Irina Stupinskaja, che sposò quando la ragazza ottenne il divorzio. E Irina donò al marito un amore e una devozione senza limiti che rimasero intatti nei lunghissimi anni della vedovanza. Alla terza moglie è dedicato il Quartetto n. 9, sereno e scherzoso per gran parte ma con momenti enigmaticamente cupi. Se il lettore tiene presente la scala discendente di do (do, si, la, sol, fa, mi, re, ecc.) e osserva le tonalità dei primi sei Quartetti noterà che Šostakovič segue il modulo 1, 3, 5, ecc. Il n. 7 esce dal modulo, che viene però ripreso, a rovescio, nei nn. 8 e 9, e a diritto dal 10 al 15. L'intenzione di Šostakovič è chiara: ventiquattro Quartetti nelle ventiquattro tonalità. La morte impedì la realizzazione del grandioso progetto.

(Piero Rattalino)

 

QUARTETTO NOÛS 

Tiziano Baviera violino
Alberto Franchin violino
Sara Dambruoso viola
Tommaso Tesini violoncello

Nato nel 2011 all’interno del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, si perfeziona all’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona, e alla Musik Akademie di Basilea studiando con Rainer Schmidt (Hagen Quartett). Nel 2015 si aggiudica il Premio “Piero Farulli”, assegnato alla migliore formazione cameristica emergente, nell’ambito del Premio “Abbiati”, il più prestigioso riconoscimento della critica musicale italiana. Lo stesso anno il Teatro La Fenice gli conferisce il Premio “Arthur Rubinstein – Una Vita nella Musica”.

 

Biglietti in vendita a partire da venerdì 14 settembre online sul circuito Vivaticket, presso il Teatro Auditorium Manzoni (dal martedì al sabato, ore 15.00-18.30) e nelle sedi dei concerti a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Progetto Šostakovič, Oratorio di San Filippo Neri

Posto unico 15 € intero / 12 € ridotto
Carnet integrale per 5 concerti: intero 60 € / ridotto 50 €

Riduzioni: Abbonati Musica Insieme e Teatro Comunale, titolari Card Musei Metropolitani, Bologna Jazz Card, studenti, Under30