Musica Insieme

Bologna Modern - Progetto Šostakovič - Quartetto César Franck

Oratorio San Filippo Neri - ore 20:30

mercoledì 24 ottobre 2018

Integrale dei quartetti di Šostakovič #2

Programma:

Dmitrij  Šostakovič
Quartetto n. 4 in Re Maggiore Op. 83 (1949) durata: 26'
Quartetto n. 6 in Sol Maggiore Op. 101 (1956) durata: 26'
Quartetto n. 5 in Si Bemolle Maggiore Op. 92 (1952) durata: 32'

Durata: 84 min. ca.

 

Quartetto n. 4 in re maggiore op. 83 (1949)

Nel 1948 l'ideologo del regime Andrei Zdanov mette sotto accusa i compositori "formalisti". Šostakovič fa l'autocritica ma per alcune delle sue musiche c'è il bando. La condanna viene annullata da Stalin, che vuole mandare Šostakovič a New York per il Congresso Culturale e Scientifico per la Pace nel Mondo. E Šostakovič obbedisce e legge il discorso, scritto da altri, che gli procura la riprovazione degli intellettuali. La riconquistata serenità impronta di sé il Quartetto n. 4, agreste di tono. Solo l'adozione di stilemi ebraici, particolarmente evidente nel finale, rappresenta forse una mite protesta contro la campagna antisemita che era in corso nell'Unione Sovietica dal 1948.

Quartetto n. 5 in si bemolle maggiore op. 92 (1952)

Il carattere intimo del Quarto Quartetto si accentua nel Quinto. C'era stata una cotta della moglie di Šostakovič per un collega, e del Nostro per un'allieva, ma la crisi era stata superata. Nel Quartetto Šostakovič cita vari suoi temi, il motto DSCH ricavato dalle lettere del suo nome corrispondenti ai suoni re, mi bemolle, do, si secondo la notazione tedesca, e un tema dell'allieva. Il significato più criptografico che simbolico di ciò non è analizzabile in questa sede. Basti dire che la drammaturgia che ne nasce detta una costruzione formale non riconducibile alla tradizione.

Quartetto n. 6 in sol maggiore op. 101 (1956)

Il 4 dicembre 1954 la moglie di Šostakovič morì. Šostakovič, che con due figli da educare si sentì perduto, cercò di risposarsi. Solo nel 1956  trovò però una sposa e durante la luna di miele diede il via al Quartetto n. 6. Ispirato senza dubbio alla felicità domestica, il Sesto Quartetto è ricolmo di simboli e di criptografie, dall'uso intensivo del motto DSCH fino all'inserimento nel terzo movimento di un ampio episodio nella lontanissima tonalità di fa diesis maggiore, che per Šostakovič era la tonalità dell'amore. Ma si trattò, purtroppo, di un fuoco di paglia...

(Piero Rattalino)

 

QUARTETTO CÉSAR FRANCK

Marco Mazzamuto violino
Niccolò Musmeci violino
Salvatore Randazzo viola
Salvatore Mammoliti violoncello

Formatosi nel 2013, si è da subito segnalato come una delle realtà cameristiche italiane di maggior rilievo. Laureatosi presso l’Accademia “Stauffer”, è stato selezionato da Simone Gramaglia (Quartetto di Cremona) per prendere parte al progetto Le Dimore del Quartetto insieme ai più importanti giovani quartetti italiani. Già ospite delle più importanti stagioni concertistiche, si perfeziona regolarmente con Mikhail Kopelman del Borodin Quartet e con il celebre violista dell’Emerson Quartet Lawrence Dutton.

 

 

 

Biglietti in vendita a partire da venerdì 14 settembre online sul circuito Vivaticket, presso il Teatro Auditorium Manzoni (dal martedì al sabato, ore 15.00-18.30) e nelle sedi dei concerti a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Progetto Šostakovič, Oratorio di San Filippo Neri

Posto unico 15 € intero / 12 € ridotto
Carnet integrale per 5 concerti: intero 60 € / ridotto 50 €

Riduzioni: Abbonati Musica Insieme e Teatro Comunale, titolari Card Musei Metropolitani, Bologna Jazz Card, studenti, Under30