Musica Insieme

Bologna Modern - Progetto Šostakovič - Quartetto Daidalos

Oratorio San Filippo Neri - ore 20:30

giovedì 18 ottobre 2018

Integrale dei quartetti di Šostakovič #1

Programma:

Dmitrij  Šostakovič
Quartetto n. 1 in Do Maggiore Op. 49 (1938) durata: 16'
Quartetto n. 2 in La Maggiore Op. 68 (1944) durata: 36'
Quartetto n. 3 in Fa Maggiore Op. 73 (1946) durata: 33'

Durata: 85 min. ca.

Quartetto n. 1 in do maggiore op. 49 (1938)

Il Quartetto n. 1 si riallaccia a Haydn, non a Beethoven, ed è anzi di dimensioni prehaydniane e colloquiale, intimo. La controrivoluzione del Nostro: il quartetto per archi non si identifica per lui con l'alta poesia ma è anche lessico familiare. Quartetto "primaverile", dice l'Autore. Più che tale il Quartetto sembra tuttavia nascere dallo stato d'animo di chi, dopo aver scampato un terribile pericolo (Šostakovič era stato violentemente attaccato dalla Pravda due anni prima), sente riprendere la vita ma, come un convalescente, paventa la ricaduta.

Quartetto n.. 2 in la maggiore / la minore op. 68 (1944)

Il Quartetto n. 2 è di dimensioni tradizionali: quattro movimenti, trentasei minuti. Ma è un quartetto? Guardiamo i titoli: in due movimenti si richiama il melodramma, nel terzo il balletto. L'altro particolare insolito è che il Quartetto inizia in la maggiore e termina in la minore. Si può benissimo prendere il Quartetto per quello che è. Ma una frase di Šostakovič ci mette una pulce nell'orecchio: "Il compositore di una sinfonia, di una sonata o di un quartetto non ha bisogno di dichiarare un programma, ma è obbligato ad averlo come base ideale dell'opera". Musica come riflesso di esperienze di vita o di temi umanistici. I titoli del Quartetto n. 2 ci dicono che... gatta ci cova. Ma che gatta sia io non sono ancora riuscito a capirlo.

Quartetto n. 3 in fa maggiore op. 73 (1946)

La vittoriosa conclusione di una guerra spaventosa imponeva ai compositori russi di dare ai loro nuovi lavori un tono celebrativo. Šostakovič si sottrasse a questo "dovere". Le conseguenze della Conferenza di Yalta che, attuando la divisione del mondo in due zone di influenza, poneva i presupposti per la guerra fredda e mandava in fumo le speranze di pace duratura, non erano sfuggite a Šostakovič. La sua Sinfonia n. 9 è parodistica, il Quartetto n. 3  è sarcastico e beffardo. Doloroso è soltanto l'Adagio: la cocente delusione si accompagna al ricordo e al compianto per i caduti.

(Piero Rattalino)

 

QUARTETTO DÀIDALOS

Anna Molinari violino
Stefano Raccagni violino
Lorenzo Lombardo viola
Lucia Molinari violoncello

Vincitore delle borse di studio dell'Associazione Piero Farulli (“La Pépinière del Quartetto d'Archi”) e della Gioventù Musicale d’Italia, il Quartetto Dàidalos è invitato da prestigiose istituzioni concertistiche, tra cui la Società del Quartetto di Milano, gli Amici della Musica di Firenze, l’Unione Musicale di Torino e di Bergamo. Allievo del Quartetto di Cremona presso l'Accademia di Alto Perfezionamento “Walter Stauffer” di Cremona, segue le masterclass di artisti quali Hatto Beyerle (Alban Berg Quartett), Lawrence Dutton (Emerson Quartet), Lukas Hagen (Hagen Quartett).

 

Biglietti in vendita a partire da venerdì 14 settembre online sul circuito Vivaticket, presso il Teatro Auditorium Manzoni (dal martedì al sabato, ore 15.00-18.30) e nelle sedi dei concerti a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Progetto Šostakovič, Oratorio di San Filippo Neri

Posto unico 15 € intero / 12 € ridotto
Carnet integrale per 5 concerti: intero 60 € / ridotto 50 €

Riduzioni: Abbonati Musica Insieme e Teatro Comunale, titolari Card Musei Metropolitani, Bologna Jazz Card, studenti, Under30